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GRUPPO COLOMBOFILO ROMA SUD "Columba Livia e Guido Lang" |
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Caratteristiche morfologiche e comportamentali
Colori: tutti (i più comuni sono il bigio, il trigano, il rosso, il munaro, lo zarzano e il nero). Testa: convessa, con occhi vivaci, espressivi e curiosi. Collo: medio,forte, mobile, ben impiumato. Scheletro: lungo. Petto: largo, profondo, arrotondato. Sterno: diritto, muscoloso, relativamente corto, ben ricoperto da piume. Dorso: lungo, convesso, rettilineo. Ali: flessibili, elastiche, a convessità superiore, attaccate al torace il più alto possibile, di media lunghezza. Piume: abbondanti, serrate, lisce, untuose. Penne: delle ali, abbastanza lunghe; sotto l'ala, lunghe, abbondanti e serrate. Coda: corta e stretta. Tarsi: bassi, forti, verticali. Forma: equilibrata e armonica. Preso in mano, deve dare immediatamente viva sensazione di vitalità e di energia vibrante. Lunghezza: 31 - 34 cm (Columba livia) - 41 - 45 cm (Columba palumbus). Peso: dai 180 ai 335 grammi (Columba livia) - dai 285 ai 690 (Columba palumbus). Si vuole porre l'attenzione solo su due delle molteplici caratteristiche del colombo viaggiatore: 1. La struttura dell'ala; 2. La capacità di volo. L'ala del colombo viaggiatore è divisa in due parti: a) La parte esterna coperta dalle remiganti primarie; b) La parte interna coperta dalle remiganti secondarie. Le penne, cosiddette "primarie" sono sempre in numero pari a 10, raramente 11, per consentire un volo equilibrato; le penne, cosiddette "secondarie" a seconda del grado di selezione del colombo possono essere 10, 12 o 14. La capacità di volo del colombo viaggiatore è assolutamente sorprendente: si pensi che in condizioni climatiche ideali un colombo può volare, ininterrottamente, per 700-800 Km ad una velocità media di 60-70 Km\h. Nelle brevi distanze 200-300 Km il "Colombo" può arrivare, sempre in condizioni climatiche ideali, a velocità medie superiori ai 100 Km\h sempre orientandosi perfettamente per tornare alla Sua Colombaia. Il tratto comportamentale, più importante, del Colombo viaggiatore è il suo legame alla colombaia di nascita o di allevamento nei primi giorni di vita. Questo forte legame lo spinge a tornarvi sempre anche da località lontanissime. Bastano due, tre giri in cerchio, sul luogo di lancio, per arrivare a determinare nella sua "testolina" la direzione giusta verso cui volare per arrivare, nel più breve tempo possibile, alla "Sua Casa". Tutto questo ha portato il "Colombo viaggiatore" a divenire un ottimo materiale di studio dell'orientamento degli uccelli grazie, anche al fatto che la sperimentazione con questo volatile non presenta difficoltà. Alcuni colombi si sono distinti come veri e propri atleti campioni, divenuti leggendari per le loro strepitose vittorie. Ma molti colombi, pur non arrivando a vette di celebrità, dimostrano di possedere doti davvero eccezionali. Con condizioni atmosferiche sfavorevoli, sfidando venti, tempeste, pericoli di ogni genere, coprono distanze superiori ai 1000 km, volando anche a velocità medie attorno ai 70 km/h. Tutto questo per tornare alla loro colombaia, al partner - i colombi sono rigidamente monogami - e, perché no, al loro padrone. Ecco perché allevare questi colombi è così emozionante. Viaggiatori abili e veloci, forti e resistenti, assumono queste qualità anche per la cura di chi li alleva, di chi forma le coppie, di chi li educa a coprire distanze sempre più lunghe e percorsi sempre più difficili per ritornare alla colombaia.
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